Cassa d’espansione “Restone”

L’obiettivo generale del progetto è la mitigazione del rischio idraulico del territorio utilizzando zone non ancora urbanizzate o scarsamente urbanizzate dell’area alluvionale in località Restone, nel territorio comunale di Figline e Incisa Valdarno, come zone da destinare alla laminazione delle piene del fiume Arno.

La cassa di espansione denominata appunto “Restone” ha importanza per la messa in sicurezza idraulica a scala di bacino e in particolar modo per il capoluogo toscano, oltre che per il Comune di Figline Val d’Arno.

Le linee guida della progettazione pertanto possono essere così sintetizzate:

Riduzione del rischio idraulico lungo l’asta del Fiume Arno

L’area in oggetto rientra tra le zone soggette ad intervento di tipo A dal Piano Stralcio relativo alla riduzione del Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Arno, di cui al D.P.C.M. n. 226 del 5/11/1999, e, pertanto, l’area è destinata ad interventi di piano per la mitigazione del rischio idraulico.

Gli interventi in progetto sono stati verificati idraulicamente per i tempi di ritorno di 10, 30 e 200 anni per per gli eventi critici del fiume Arno, con durate di 12, 18, 24, e 36 ore, nonché per gli eventi critici sul reticolo minore interferente con le opere di progetto.

La modellazione idraulica, eseguita già al livello di progetto preliminare, ha avuto lo scopo di dimensionare i manufatti e le opere d’arte del sistema idraulico complessivo, in maniera da esplicitare, oltre alle caratteristiche geometriche delle opere previste (quote arginali, dimensioni degli sfioratori, dimensioni degli scarichi) la capacità di laminazione delle opere progettate e la sicurezza delle stesse in relazione al manifestarsi degli eventi di progetto.

Occorre ricordare, infatti, che i livelli idrometrici utilizzati per la stima delle quote di messa in sicurezza corrispondono a quelli valutati nello scenario 05 nel corso della revisione del progetto preliminare 2° stralcio delle casse Prulli e Leccio, corrispondente al completamento degli interventi di sistemazione idraulica.

Sulla base dei calcoli del progetto definitivo è atteso che il volume complessivo invasabile sia di circa 5.5 milioni di m 3 alla quota di 129.6 m s.l.m..

Raggiungimento della condizione di sicurezza idraulica dell’abitato di Figline val d’Arno

La cassa di espansione prevista, assieme alla realizzazione degli interventi di adeguamento delle opere arginali in sinistra idraulica del fiume Arno, tra i torrenti Cesto e Ponterosso, contribuirà alla chiusura idraulica rispetto alle possibili esondazioni del Fiume Arno nell’abitato di Figline.

“L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente”.

“Leonardo di ser Piero da Vinci”